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LE DONNE IN SCIOPERO L'8 MARZO 

Venerdì 8 marzo – giornata internazionale della donna – in più di cento paesi del mondo ci sarà uno sciopero delle donne organizzato dai movimenti femministi. In Italia lo sciopero generale dura ventiquattr’ore, coinvolge il settore pubblico e quello privato, ed è organizzato da Non una di meno, che lo proclama per il terzo anno consecutivo. Non si tratta solo di uno sciopero dal lavoro, ma anche dell’astensione da ogni attività di cura e di consumo. In settanta città italiane si svolgeranno manifestazioni e presidi.

Le attiviste di Non una di meno sul loro sito hanno chiarito che lo sciopero è stato indetto per protestare contro tutte le forme di violenza maschile sulle donne: dalla disparità salariale tra uomini e donne, agli ostacoli alla loro libertà riproduttiva, fino al sessismo, all’omofobia e al razzismo. In Italia lo sciopero delle donne ha incluso in particolare anche il tema dell’antirazzismo tra le motivazioni della protesta contro la recente approvazione del decreto sicurezza e immigrazione. “C’è un legame tra le politiche contro le donne come il ddl Pillon su separazione e affido e le politiche repressive contro l’immigrazione come il decreto Salvini, perciò quest’anno ci sarà un’attenzione particolare anche all’antirazzismo”, spiega Tatiana Montella, portavoce di Non una di meno.

Fonte:https://www.internazionale.it

Pensando all’ambiente la finanza cambierà l’economia reale

Pronta la bozza delle linee guida sulla rendicontazione dell'impatto delle aziende sul climate change. Sara Lovisolo: «Permetteranno di orientare gli investimenti verso un'economia low carbon».
«Il climate change ha un impatto sulle aziende e le aziende hanno un impatto sul climate change. Entrambi gli aspetti devono essere misurati e rendicontati da parte delle imprese. Per prevedere i rischi sul loro business, ma anche eventuali opportunità, legati ai cambiamenti climatici. Per poi orientare le scelte di investimento di banche e grandi investitori verso un’economia a basso impatto. È questo l’obiettivo della Commissione Europea. Con il nostro lavoro abbiamo cercato di fornire delle indicazioni su come rendicontare il rapporto tra aziende e cambiamenti climatici, nel migliore modo possibile».
A parlare è Sara Lovisolo, Sustainability Manager di Borsa Italiana, uno dei 35 membri del Technical Expert Group on Sustainable Finance (TEG) che la Commissione europea nel giugno 2018 ha incaricato di sviluppare l’Action Plan per la finanza sostenibile che l’Ue aveva pubblicato pochi mesi prima. In particolare Sara Lovisolo faceva parte del sottogruppo dedicato alla revisione delle linee guida europee (non vincolanti) per la rendicontazione di informazioni relative al clima (che si inseriscono nella disclosure non finanziaria obbligatoria dal 2018 per banche, assicurazioni e grandi aziende).
Fonte: https://valori.it

"Stop al circo con gli animali", la protesta della Lega antivivisezionista

Arezzo, 4 marzo 2019 - Di nuovo un circo con animali attenda ad Arezzo e di nuovo coloro che chiedono rispetto per questi animali sono scesi in piazza con le loro proteste. Domenica, davanti al circo Millennium, si è svolta una manifestazione organizzata dalla Leal, Lega antrivivisezionista. I volontari hanno distribuito dei volantini ideati dall'associazione specificatamente per i bambini, molti dei quali hanno deciso, insieme alle loro famiglie, di non assistere allo spettacolo. “Non siamo contro i circhi ma siamo contro lo sfruttamento degli animali negli spettacoli - ha dichiarato Bruna Monami, vicepresidente della Leal, Lega antivivisezionista - . Abbiamo grande rispetto per i lavoratori sulla pista, vorremmo vedere uno spettacolo magico fatto di luci, suoni, atmosfera e bravura degli artisti. Non può esserci magia dove c’è lo sfruttamento di altri esseri senzienti” 

Quanto costa agli animali lo spettacolo che viene offerto al pubblico pagante? Il circo si presenta come una realtà allegra ma oltre i tendoni colorati e la musica c’è una quotidianità piena di sofferenza e privazioni per gli animali e questa è un’altra faccia del loro sfruttamento. "Gli animali privati della libertà vengono portati fuori dalle gabbie o dai box solo in occasione degli spettacoli che prevedono la loro esibizione - ha aggiunto Bruna Monami - . Le gabbie anguste o piccoli box sostituiscono gli ampi spazi in cui dovrebbero correre. I numeri degli animali che tanto divertono gli spettatori sono il risultato di ore e ore di faticoso allenamento, causa di stress e sofferenza. Il dolore fisico che deriva dalla ripetizione continua di esercizi scomodi, e dalle percosse inflitte per velocizzare l’apprendimento e mantenere l’obbedienza, aggiunge traumi psicologici e confusione mentale.

Fonte: https://www.lanazione.it

TERRENI INQUINATI? ECCO LA BONIFICA CON IL FITORIMEDIO

ENI E ALTRI ISTITUTI DI RICERCA STANNO SVILUPPANDO NUOVE TECNOLOGIE IN GRADO DI CONSENTIRE RISANAMENTI NON INQUINANTI E CAPACI DI PRODURRE ENERGIA RINNOVABILE.
È innegabile che in passato, in Italia, spesso siano state condotte a cuor leggero delle attività industriali dietro alle quali si sono nascoste per tantissimo tempo delle gravi e importanti minacce per l’ambiente. A pagarne il conto più caro sono da sempre i terreni circostanti a queste attività che spesso loro malgrado venivano contaminati da metalli pesanti o altamente tossici o da altri composti nocivi. Ancora oggi, sebbene siano passati in certi casi parecchi anni, questi materiali inquinanti resistono al processo di bonifica e continuano in maniera silenziosa, ma inesorabile, a procurare danni alle terre e agli animali.
Che fare allora?
In questi casi la bonifica con metodi tradizionali prevede la rimozione dal sito del suolo contaminato e una successiva serie di trattamenti chimici, fisici, termici o biologici che estraggono gli elementi inquinanti e li degradano in composti meno pericolosi, e sebbene sia una strada da percorrere non è forse la strada migliore. Esiste qualcosa di meglio? La risposta è sì. Eni sta infatti sviluppando dei processi di bonifica a basso impatto ambientale che siano in grado di eliminare gli agenti inquinanti presenti nel suolo o di ridurli a dei livelli non più pericolosi per la salute.

Fonte: http://www.green.it

La moto non conosce crisi: a febbraio il mercato fa + 20%

Vendite spinte dal boom degli scooter (+30,3%) e delle enduro stradali. Tutte le classifiche delle più vendute
Il mese di febbraio 2019 totalizza 16.020 immatricolazioni (veicoli superiori a 50 cc), pari al +20% rispetto allo stesso mese del 2018. Sono gli scooter a trascinare verso l’alto le vendite con 8.181 unità immatricolate e un consistente +30,3%, mentre le moto con 7.839 pezzi venduti ottengono un buon +10,9%. Le vendite dei “cinquantini” registrano un lieve decremento, con 1.093 registrazioni pari a un -1,8%. Il mese di febbraio pesa in media il 6% del totale anno.

Il primo bimestre del 2019 conferma gli indicatori positivi dell’immatricolato e con 29.597 veicoli risulta in crescita di un +12,1%. In particolare sono gli scooter che con 15.150 vendite e un +15%, guadagnano più punti in percentuale; il comparto moto mostra un andamento più comunque positivo con 14.447 veicoli immatricolati pari al +9,3%. I veicoli 50cc nei primi due mesi del 2019 sviluppano un po’ meno volumi dell’anno scorso con 2.283 veicoli e un -1,8%.

Fonte: https://www.dueruote.it

A Ginevra c'è una seconda super sportiva

Prosegue la diatriba tra le due aziende che porteranno al Salone di Ginevra il marchio Hispano Suiza. Dopo le prime immagini della Maguari HS1 GTC sono state infatti diffuse le informazioni principali relative alla Carmen, la hypercar elettrica realizzata a Barcellona dal Grup Peralada e Miguel Suqué Mateu, pronipote del fondatore e presidente della Hispano Suiza Fábrica de Automóviles. La Carmen sarà prodotta in 19 esemplari tra la fine del 2019 e il 2021, con prezzi a partire da 1,5 milioni di euro, tasse escluse, con le prime consegne fissate a giugno 2020.

Il design è un omaggio alla one-off Xenia del 1938. La vettura, della quale per il momento è stata mostrata solo una parte della zona posteriore, viene definita come una "hyperlux grand tourer", sottolineandone così il mix esclusivo tra lusso e prestazioni e dando idealmente vita a un segmento inedito. Lo stile richiama le linee futuristiche delle Hispano Suiza anteguerra, citando in particolare la H6C Dubonnet Xenia, prodotta a suo tempo in esemplare unico nel 1938 e commissionata dall'ex eroe di guerra e progettista André Dubonnet, che contribuì allo stile e alla tecnologia delle sospensioni. Ecco spiegati quindi il taglio rastremato della coda aerodinamica e la forma del lunotto, così come la bombatura evidente dei passaruota staccati rispetto all'abitacolo. Nelle simulazioni digitali la vettura ha raggiunto un Cx di 0,325, valore inferiore a hypercar come la Porsche 918 Spyder e la Koenigsegg Agera R senza ricorrere ad appendici mobili, ma lavorando su splitter, diffusore e carenatura della scocca. La coupè + lunga 4,73 metri e larga 2,04 metri, mentre l'altezza è pari a 1,24 metri.

Vintage e tecnologia si fondono nell'abitacolo. Anche gli interni biposto, a cui si accede attraverso portiere verticali, si ispirano alle finiture del passato, con finiture artigianali e soluzioni uniche nel loro genere. Pelle e Alcantara rivestono l'intero ambiente, con sedili di carbonio riscaldabili e regolabili elettricamente. La plancia combina legno e alluminio e propone interruttori tradizionali e un cronografo sviluppato con una azienda spagnola del settore, e anche la leva della trasmissione appare ispirata al passato. Il contatto con il mondo di oggi è evidente nel volante, dotato di comandi multifunzione e nel display da 10,1 pollici dell'infotainment, che offre anche la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. La connettività di bordo permette anche di gestire alcune funzioni della vettura in remoto con una app dedicata, come il controllo della climatizzazione, delle serrature e la programmazione della ricarica delle batterie. Come chicca esclusiva, ogni proprietario potrà infine scegliere una fragranza per profumare l'abitacolo del proprio esemplare.

Fonte: https://www.quattroruote.it